Come fare un caffè filtro?

Spesso si confonde il caffè filtro con quello definito americano. Queste due preparazione sono ben diverse sia per quantità che per realizzazione. Ecco perché.

Caffè è sinonimo di espresso in Italia tuttavia, all’estero, è ben diverso. Molte sono le preparazioni che vengono realizzate soprattutto oltre oceano. Tra queste, la più famosa è senza ombra di dubbio il caffè filtro.

È essenziale però ricordarsi che il caffè filtro non è il caffè americano bensì un caffè all’americana. Ciò può sembrare un sinonimo ma nel primo caso parliamo di una preparazione ben codificata e specifica, che prevede la realizzazione di un classico espresso con l’aggiunta a piacere di acqua bollente.

Come si prepara un caffè filtro?

La realizzazione di questo metodo d’estrazione prevede l’utilizzo di una apposita macchina che, grazie a dei filtri conici, utilizza la tecnica dell’infusione “pour over”.

Le istruzione sono:

  • bagnare leggermente il filtro
  • aggiungere la miscela (consigliamo sempre il nostro caffè macinato idoneo per il filtro, venduto comodamente in un barattolo da 250g, che potete trovare a questo link composto da una miscela unica nel suo genere, 100% arabica selezionata tra le migliori origini al mondo). La dose dovrà essere di circa 60g per ogni litro di acqua, e un po’ acqua calda (temperatura idonea intorno ai 93°)
  • rabboccare interamente con la restante acqua
  • una volta che tutto il caffè è stato estratto si può procedere con la degustazione

Il caffè non si beve, si degusta — Dionisio Bazzara

Il Brewed coffee è generalmente più aromatico e dolce rispetto al classico espresso. La macinatura ideale per questa preparazione è medio – grande.

Per quanto riguarda invece le dosi di caffeina, il caffè filtro, cosiddetto all’americana, ne ha meno di un normale espresso. Per saperne di più rimandiamo ad un nostro vecchio articolo.